Sulla calce di un muro che nulla ci vieta immaginar come infinito un uomo si è seduto e ha stabilito di dipingere in modo rigoroso sulla bianca parete il mondo intero: porte, bilance, tartari, giacinti, angeli, biblioteche, labirinti, ancore, l'infinito, Uxmal, lo zero. Di forme il muro popola. La sorte, che di doni curiosi non è avara, gli consente di concludere l'impegno. Ma nel preciso istante della morte scopre che quel vasto guazzabuglio di linee è il disegno del suo volto
J.L.Borges

Ante la cal de una pared que nada nos veda imaginar como infinita un hombre se ha sentado y premedita trazar con rigurosa pincelada en la blanca pared el mundo entero: puertas, balanzas, tartaros, jacintos, angeles, bibliotecas, laberintos, anclas, Uxmal, el infinito, el cero. Puebla de formas la pared. Lasuerte, que de curiosos dones no es avara, le permite dar fin a sua porfia. En el preciso instante de la muerte descubre que esa vasta algarabia de lineas es la imagen de su cara.